The Ultimate Outboard Motor: la tecnologia Suzuki al servizio del diportista e dell’ambiente

Nella mission Suzuki il diportista è centrale, così come l'ambiente, per la cui salvaguardia l'azienda ha sviluppato il progetto "Suzuki Environmental Vision 2050"

11 April 2022 | di Manuela Sciandra

Da quasi 60 anni Suzuki costruisce motori marini e oggi può vantare ben 36 modelli che vanno dal Suzuki DF2.5, il più leggero monocilindrico 4 tempi raffreddato ad acqua di 2,5HP di potenza, al super tecnologico Suzuki DF350A, un poderoso V6 da 4,4 litri e 350HP di potenza.

Il claim che accompagna i fuoribordo del noto marchio giapponese è “The Ultimate Outboard Motor“, che esprime al meglio la tecnologia avanzata che caratterizza la gamma. Attraverso l’uso di un fuoribordo Suzuki, infatti, il diportista ottiene la migliore esperienza di navigazione possibile, grazie all’affidabilità del motore, alle performance, ai bassi consumi e quindi al basso impatto ambientale.

Il diportista è dunque centrale nella mission Suzuki, così come lo è l’ambiente, per la cui salvaguardia l’azienda ha sviluppato un progetto a lungo termine denominato “Suzuki Environmental Vision 2050“, un piano di sostenibilità ambientale che entro il 2050 mira a ridurre del 90% la CO2 emessa dalle motorizzazioni Suzuki.

Tecnologia “Suzuki Lean Burn”

La tecnologia che meglio sintetizza il progetto dal lato pratico si chiama “Suzuki Lean Burn” (#consumameno), un sistema basato su una sofisticata e affidabile elettronica che misura istante per istante una serie di parametri legati al funzionamento del motore, quali il carico a cui è sottoposto, l’apertura del gas e i dati ambientali.

Grazie a questi dati, calcola in anticipo e con straordinaria precisione quanta benzina deve essere immessa dal sistema di iniezione all’interno delle camere di combustione affinché la combustione risulti quanto più efficiente. Il sistema Suzuki Lean Burn, infatti, varia il mix aria-carburante elevando il rapporto fino a 18:1, ricorrendo ad una combustione più magra che facilita lo scoppio di una miscela complessivamente con meno benzina e più aria in qualsiasi condizione ambientale.

I benefici di questo sistema sono più evidenti quando il motore opera a carichi parzializzati e a regime fisso, ovvero nelle condizioni di utilizzo più comuni per i diportisti, siano essi crocieristi o pescatori. Suzuki Lean Burn consente di abbattere i consumi senza penalizzare le prestazioni dei fuoribordo, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni nocive. I fuoribordo Suzuki che beneficiano di tutti i vantaggi generati dal Suzuki Lean Burn vanno dal DF9.9B al DF350A.

Tecnologia “Battery Less”

L’iniezione elettronica “Battery Less” è la tecnologia applicata alla gamma dei motori Suzuki che vanno dal DF9.9B al DF30A, ovvero ai fuoribordo ausiliari o per piccoli natanti. Battery Less permette il funzionamento del sistema di iniezione elettronica dell’unità termica senza che sia necessario prendere energia da una batteria, oggetto che, oltre ad essere un rifiuto speciale da trattare con opportuna attenzione a fine vita, su scafi piccoli aggrava il peso e ruba spazio a bordo.

Tecnologia “a doppi iniettori”

Per aumentare l’efficienza della combustione, conciliando le massime prestazioni con consumi ed emissioni ridotte, sui modelli più grandi – dal Suzuki DF300B al Suzuki DF350A – sono stati introdotti sistemi di iniezione a doppi iniettori, che garantiscono migliore polverizzazione e diffusione del carburante nei cilindri.

Tecnologia “Suzuki Selective Rotation”

Suzuki ha lanciato anche il sistema “Suzuki Selective Rotation” per i motori a comando elettronico dal DF150AP in su, grazie al quale allo stesso motore si può chiedere di operare come destrorso o sinistrorso, agendo semplicemente sul dispositivo e adottando l’elica appropriata. Un’innovazione che ha fatto ottenere al costruttore giapponese uno dei nove Innovations Awards, premio internazionale per l’innovazione tecnologica tributato dall’NMMA.

Inoltre, applicando questo progresso tecnologico, gli ingegneri Suzuki hanno avviato la riprogettazione della scatola del cambio dei fuoribordo, contenuta nell’ogiva del piede, cogliendo l’occasione per sviluppare soluzioni in grado di ottimizzare ulteriormente l’idrodinamica dell’unità, migliorando i valori di resistenza e le pressioni sull’elica derivanti da flussi più controllati. Il risultato è una maggiore efficienza e stabilità (con la riduzione di attriti e turbolenze) della parte immersa.

Tecnologia “Watergrip”

Sempre nella gamma da 150 a 350HP, Suzuki ha introdotto una nuova generazione di eliche in acciaio denominate “Watergrip“. Le loro pale hanno profili progettati per esaltare le doti di coppia e potenza dei fuoribordo, anche in condizioni di utilizzo estreme in termini di carico, per una maggiore efficienza dei motori e per una maggiore attenzione verso l’ambiente.

Proprio la maggiore efficienza determina una maggiore longevità dei fuoribordo e, di conseguenza, una forte riduzione dei costi di manutenzione. A questo si aggiunge l’impegno di Suzuki nell’ottimizzazione dei processi industriali, consentendo all’azienda di ridurre sensibilmente i costi dei ricambi a vantaggio dei suoi clienti.

Senza contare che, all’interno del Suzuki Environmental Vision 2050, il marchio giapponese si è impegnato a ridurre gli imballaggi di plastica per un valore stimato di 2,3 tonnellate all’anno e a impiegare energie rinnovabili tramite impianti fotovoltaici ed eolici, con un processo di riqualificazione ed efficientamento energetico che coinvolgerà gli impianti produttivi e gli stabilimenti di Suzuki nel mondo.

“Suzuki Clean Ocean Project”

Nell’ambito del piano di sostenibilità, Suzuki ha lanciato anche un progetto volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi ambientali e sulla salvaguardia degli oceani e dei mari denominato “Suzuki Clean Ocean Project“, di cui fa parte la campagna #suzukicleanup, che coinvolge 23 filiali nel mondo e quasi 10 mila dipendenti della multinazionale giapponese da ben 12 anni e che in Italia è diventata una campagna social.

Tecnologia “Suzuki Micro Plastic Collector”

Un contributo pratico e significativo a queste iniziative di salvaguardia ambientale è dato ancora una volta dalla tecnologia Suzuki grazie al sistema “Suzuki Micro Plastic Collector” (#lavalacqua). Si tratta di un dispositivo di filtraggio che può essere installato facilmente all’interno del sistema di raffreddamento dei fuoribordo e che non influisce sulle prestazioni del motore perché impiega solo l’acqua già utilizzata per raffreddarlo. Con questo dispositivo, che sarà di serie sui motori di media potenza a partire dalla prossima stagione, più si utilizza il fuoribordo più si aiuta ad eliminare le microplastiche presenti in mare.

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