Dieci anni fa il naufragio della Costa Concordia: il ricordo delle vittime e della notte di soccorsi

Il 13 gennaio 2012, dieci anni fa, ci fu il naufragio della Costa Concordia, all’isola del Giglio. Una tragedia che fece registrare 32 vittime ma oltre 4 mila persone vennero salvate

13 January 2022 | di Giuseppe Orrù

Dieci anni fa avvenne il naufragio della Costa Concordia. Quella del 13 gennaio 2012 fu una notte di tragedia e soccorsi, in cui ci furono 32 vittime e oltre 4 mila persone vennero salvate.

Alle 21 e 42 la Costa Concordia, ammiraglia della compagnia Costa Crociere, si incagliò a Punta Gabbianara, all’isola del Giglio. La macchina dei soccorsi coinvolse dalla Guardia Costiera fino a ogni singolo abitante dell’isola, che aprì case, palestre e chiese per ospitare i naufraghi che venivano sbarcati con le scialuppe.

Fu una notte di tragedia, in cui molte cose non funzionarono. Dal controverso “inchino”, fino ai sistemi radar delle autorità marittime che non si accorsero che la nave stava compiendo una manovra scellerata, oltre ai ritardi nella gestione dell’emergenza e ad una scala di comando a bordo che era ormai completamente saltata.

UN LIBRO PER RICORDARE QUELLA NOTTE

In concomitanza con il decimo anniversario della tragedia, al museo delle navi romane di Fiumicino, sito all’interno del parco Archeologico di Ostia Antica, si è svolta la presentazione del libro “Sotto le stelle del Giglio”, scritto da Salvatore De Mola. Nella sua opera l’autore, scrittore e sceneggiatore, premiato nel 2017 con un David di Donatello, ripercorre, in chiave romanzata, gli avvenimenti di quella notte.

LA TESTIMONIANZA DEI SOCCORRITORI

L’occasione ha rappresentato un momento importante per ricordare le vittime del naufragio. Durante la presentazione, promossa dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, hanno portato la loro testimonianza anche alcuni dei protagonisti del libro: Giorgia Capozzella, Mirko Cugini e Marco Savastano, all’epoca rispettivamente comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano, comandante dell’Ufficio Locale Marittimo dell’isola del Giglio e aerosoccorritore in forza alla base aeromobili della Guardia Costiera di Sarzana.

I soccorritori della Guardia Costiera con l’ammiraglio Carlone

Il comandante generale della Guardia Costiera, ammiraglio Nicola Carlone, ha ricordato che l’incidente della Costa Concordia “ha messo alla prova il dispositivo di emergenza del Paese, misurandone le capacità operative e quelle decisionali, facendone emergere competenze, professionalità e umanità. Tra queste, ma non solo, quelle di donne e uomini della Guardia Costiera, da sempre in prima linea nel portare soccorso a chi va per mare“.

IL RICORDO DI COSTA CROCIERE

Nel giorno della commemorazione dei 10 anni dall’incidente della Concordia, “i nostri pensieri – si legge in una nota di Costa Crocieresono rivolti alle vittime, ai loro familiari e a chi ha sofferto a causa di quel tragico evento”.

“L’azienda – prosegue la nota – desidera inoltre ringraziare ancora una volta tutti coloro che, con generosità e coraggio, hanno prestato il loro aiuto e lavorato senza sosta quella notte e nelle fasi successive: gli abitanti dell’Isola del Giglio, i soccorritori, le istituzioni, i tecnici e i dipendenti Costa“.

Dal giorno della tragedia, “abbiamo dedicato tutti i nostri sforzi – sottolinea la compagnia crocieristica – ad assistere le persone coinvolte ed a portare a termine un progetto senza precedenti per il recupero del relitto, che si è concluso con successo salvaguardando la sicurezza e l’ambiente. Ad esso è seguito il ripristino dei fondali marini dell’isola, un impegno che ci siamo presi e che terminerà a breve“.

Inoltre – conclude Costa Crociere – abbiamo lavorato per costruire il futuro della nostra azienda, basandoci su innovazione, progresso tecnologico, responsabilità sociale e sostenibilità“.

 

Video: Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera

Giuseppe Orrù

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